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3 settembre 2026

Hai preso le foto dal fornitore. Su eBay non è una scorciatoia, è quattro regole diverse.

La filigrana, il bordo, il logo del brand, l'indirizzo del negozio stampato in un angolo: sono quattro regole eBay separate, e si violano una indipendentemente dall'altra. Quella di cui non parla nessuno non riguarda le foto, riguarda chi le possiede.

Il prodotto è giusto, il prezzo è giusto, le foto sono quelle del fornitore — le stesse che usano in venti. Poi l'annuncio sparisce, o smette semplicemente di farsi vedere.

La spiegazione che ti dai di solito è che le immagini erano brutte. È una violazione vera, e la vediamo più avanti, ma non è l'unica. Su eBay le foto sono governate da quattro gruppi di regole diversi, che valgono uno indipendentemente dall'altro: basta violarne uno, e le azioni che eBay dichiara di poter prendere arrivano fino alla rimozione dell'inserzione. Tre di quei quattro gruppi non guardano la qualità dello scatto.

Prima delle foto, però, una regola che sta a monte e riguarda il modello. eBay scrive che «Il drop shipping, cioè la pratica commerciale in cui il venditore evade gli ordini direttamente tramite un fornitore all'ingrosso, è consentito su eBay», e subito dopo traccia il confine: «Non è, invece, consentito mettere in vendita un oggetto e acquistarlo dopo la conclusione della transazione da un altro rivenditore o un'altra piattaforma e farlo spedire direttamente al tuo cliente». Comprare su un marketplace dopo la vendita e farlo spedire al cliente finale è fuori regola a prescindere dalle foto. Se lavori così, le foto sono il secondo dei tuoi problemi: la strada che eBay riconosce è il fornitore all'ingrosso.

1. Cosa deve avere una foto, e cosa non deve avere

Le Regole sulle foto di eBay chiedono almeno un'immagine di 500 pixel sul lato più lungo. È la soglia scritta nella pagina delle regole. Attenzione però, perché su questo eBay non parla con una voce sola: l'articolo di aiuto «Aggiungere foto» dice sempre 500 sul lato più lungo ma consiglia fra 800 e 1.600 pixel, mentre lo Spazio venditori scrive «risoluzione minima di 500 x 500 pixel», che è un requisito diverso: un'immagine da 1.600 x 400 ha il lato lungo abbondantemente a posto e il minimo 500 x 500 no. Se non vuoi doverci pensare ogni volta, guarda tutti e due i lati e parti da 1.600 x 1.600, che è la misura consigliata dallo Spazio venditori.

Poi c'è l'elenco di quello che non ci deve stare sopra, e qui cominciano i guai per chi usa le immagini di un fornitore asiatico:

  • «Foto a cui sono stati aggiunti bordi» — la cornice colorata che i fornitori mettono per far risaltare il prodotto.
  • «Foto a cui è stato aggiunto testo, elementi grafici o materiale di marketing» — i cartigli «50% OFF», «Hot Sale», le frecce, i riquadri con le misure.
  • «Filigrane di qualsiasi tipo, incluse quelle utilizzate per l'attribuzione della proprietà intellettuale».
  • «Foto che non rappresentano fedelmente l'oggetto» e «immagini segnaposto utilizzate per veicolare messaggi».

Rileggi la terza voce, perché è quella che sorprende tutti: la filigrana è vietata anche quando serve a dire che la foto è tua. Nel testo della regola non c'è un'eccezione per il venditore onesto che marchia il proprio scatto. L'unica riserva che eBay dichiara sta altrove e riguarda alcune categorie merceologiche: la trovi in fondo a questo articolo.

L'articolo di aiuto italiano lo dice ancora più diretto, ed è la frase che conviene ricordare: «Non inserire testo in sovrapposizione (ad esempio, "Spedizione gratuita") o logo del venditore. Questo tipo di informazioni deve essere incluso nel titolo, nel sottotitolo o nella descrizione dell'oggetto».

2. La regola che quasi nessuno legge: quelle foto sono di qualcun altro

Questa non c'entra niente con l'aspetto dell'immagine, e non si risolve ritoccandola. Le Regole su immagini, video e testi dicono che «L'uso non autorizzato di immagini, video, testi e altri contenuti di terzi [...] non è consentito», e che i venditori «devono scrivere le proprie descrizioni e realizzare le proprie foto».

Nell'elenco di quello che non si può fare, eBay descrive esattamente il gesto quotidiano di chi fa dropshipping: «prendere immagini e video dalle inserzioni di altri venditori su eBay, dai siti web dei produttori dei prodotti o da altri siti web o dai risultati dei motori di ricerca senza autorizzazione».

Le due obiezioni classiche hanno una risposta scritta nelle FAQ ufficiali, e sono tutte e due un no. «La foto sta su internet, è pubblica»: «No, non puoi utilizzare immagini o video da siti web di terzi, anche se sono pubblicamente disponibili». «La prendo da un altro venditore eBay che vende lo stesso prodotto»: «No. Non puoi utilizzare immagini e video di altri venditori senza autorizzazione».

E un terzo tentativo, il più diffuso di tutti: ritoccarla. Fra gli esempi di violazione eBay elenca «modifica e utilizzo di immagini copiate da altri siti web». Cambiare lo sfondo o tagliare i bordi non sana niente: la foto resta quella di un altro.

C'è però una sfumatura che vale la pena conoscere, perché è la sola via d'uscita legittima: usare la foto di qualcun altro non è vietato in assoluto, è vietato senza autorizzazione. eBay chiede «un'autorizzazione scritta esplicita (ad esempio una licenza) da chiunque sia titolare dei diritti». Quindi l'autorizzazione va chiesta, e va chiesta per iscritto. Con un'avvertenza che cambia il peso della cosa: vale quanto valgono i diritti di chi te la dà, e su un marketplace non è affatto scontato che li abbia — le Condizioni d'uso di AliExpress lasciano a chi carica un contenuto la responsabilità di procurarsi da sé le licenze dei terzi, quindi un venditore può girarti un permesso che non era suo da dare. E restano in ogni caso i requisiti su bordi, testo e filigrane.

3 e 4. I due motivi che non cita nessuno

I marchi altrui. Le regole sono categoriche: «non è mai consentito l'utilizzo di marchi e loghi di titolarità di terzi senza la relativa previa autorizzazione». La foto del fornitore con il logo di una marca stampato sopra viola questa riga anche se tutto il resto è perfetto.

Quello che porta il compratore fuori da eBay. Le immagini dei fornitori portano spesso l'indirizzo del loro sito, il nome del negozio o un codice QR in un angolo. eBay vieta «contenuti che indirizzino gli acquirenti fuori da eBay, come foto o testi con informazioni di contatto, link web, URL». È una violazione a sé, e si porta dietro il sospetto peggiore: che tu stia cercando di spostare la vendita altrove.

Cosa succede davvero: eBay non parla di «rifiuto»

Qui va corretta un'idea diffusa. eBay non dichiara da nessuna parte di respingere una foto al caricamento perché ha un bordo o una filigrana: «foto rifiutata» è un messaggio di cui nelle sue pagine non si parla. Quello che eBay dichiara di poter fare è un'altra cosa, ed è scritto identico in fondo a quattro pagine di regole diverse:

«Tali azioni possono includere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la rimozione dell'inserzione o di altri contenuti dalla piattaforma, l'invio di ammonimenti, la limitazione dell'attività o la sospensione dell'account dell'utente».

E c'è la conseguenza silenziosa, quella che fa più danno perché non arriva nessuna notifica. Lo Spazio venditori italiano è esplicito: «Non aggiungere testo, grafica, loghi o filigrane alle tue foto. Può impedire che le tue immagini vengano visualizzate nei risultati di ricerca di terze parti» — cioè fuori da eBay. La pagina inglese «Adding pictures» di eBay.com aggiunge il posizionamento interno, e la riportiamo nella sua lingua perché in italiano eBay non la pubblica: badge, loghi, avvisi di copyright e filigrane «can affect your listing's placement in search results». L'annuncio è online, sembra tutto a posto, e semplicemente non lo vede nessuno.

Un'ultima cosa sul chi: non è solo eBay a guardare. Il titolare dei diritti può segnalare direttamente l'inserzione attraverso il programma VeRO. Il produttore della merce che stai rivendendo è, molto spesso, proprio il titolare di quelle foto.

E la qualità, allora?

Conta anche quella, e va detto per onestà: fra le violazioni elencate c'è «scarsa qualità: non sono consentiti immagini o video sfocati, non definiti o distorti». È un motivo in più, non uno che sostituisce gli altri quattro.

La differenza pratica è questa: una foto sfocata la vedi. Una foto perfetta che appartiene a un altro, no.

Quello che invece si può fare

  • Le foto stock non sono vietate in blocco. È un equivoco comune: le Regole le vietano per «oggetti usati, danneggiati o difettosi». Su un prodotto nuovo la foto di catalogo eBay è una strada che eBay stessa indica — ma la mette a disposizione «(quando disponibile) attraverso la funzione "Trova una corrispondenza"», quindi per il tuo prodotto potrebbe non esserci.
  • Se ti tolgono un'inserzione, prima chiedi il motivo. Sul contenuto che viola i diritti eBay scrive che «potrai modificare l'inserzione e rimuovere il contenuto che viola i diritti». Sul rimetterla in vendita, però, avverte: «ti invitiamo a non rimettere in vendita l'oggetto senza prima averci contattato per conoscere il motivo esatto della rimozione. In caso contrario, potresti andare incontro a una sospensione dell'account o rischiare persino azioni legali». E se l'inserzione è stata nascosta invece che rimossa, torna visibile solo «dopo l'approvazione da parte di eBay». Correggi la foto, ma contattali prima di ripubblicare.
  • Chiedi l'autorizzazione al fornitore, per iscritto. Non è un cavillo: è la condizione che eBay pone in chiaro. Chiedila sapendo che ti protegge solo se quei diritti il fornitore li ha davvero — e su un marketplace è la cosa meno scontata che c'è.
  • Fotografa un pezzo tu. Vale sui prodotti su cui punti davvero: costa un ordine campione, e ti toglie dalla questione di chi possiede l'immagine, che è quella che non si sistema ritoccando. Attenzione però: se nel tuo scatto compare il marchio di un terzo, stampato sul prodotto o sulla scatola, quella regola resta in piedi.
  • Guarda gli angoli. È lì che stanno le cose che ti mettono fuori regola senza che tu le noti: la cornice, il badge dello sconto, il nome del negozio, il logo del brand.

Dove entra DropMind, e una cosa da spegnere

Sulla parte tecnica il software aiuta: le foto vengono prese e preparate per la pubblicazione, e non devi trascinare file a mano per ogni annuncio. Su chi possiede quelle immagini, invece, nessun software può fare niente per te: l'autorizzazione del fornitore è una cosa che chiedi tu, e non c'è un'impostazione che la sostituisca.

E c'è una cosa che va detta chiaramente, perché riguarda una funzione che trovi dentro DropMind. Esiste la possibilità di sovrapporre il tuo logo alle foto prima di pubblicare. È spenta finché non la accendi tu, ma se pubblichi su eBay va lasciata spenta: eBay vieta il logo del venditore sovrapposto, e le filigrane di qualsiasi tipo. Il posto giusto per il tuo nome è il titolo o la descrizione, come scrive eBay stessa.

Su un altro canale, dove quella regola non c'è, la stessa funzione ha perfettamente senso. È il tipo di impostazione che va decisa per canale, non una volta per tutte.

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Guarda cosa fa DropMind

Da dove vengono questi fatti

Dalle pagine di regole e di aiuto di eBay elencate qui sotto, aperte il 3 settembre 2026. Le frasi fra virgolette sono quelle pubblicate da eBay.it in italiano. Dove la frase sta solo su eBay.com la citiamo in inglese e lo diciamo: quella frase in italiano eBay non la pubblica, e tradurla dentro le virgolette sarebbe una citazione falsa.

Una precisazione che eBay stessa rende necessaria: sul requisito minimo delle foto tre pagine ufficiali usano tre formulazioni diverse (500 pixel sul lato più lungo; 500 sul lato lungo con 800-1.600 consigliati; minimo 500 x 500 con 1.600 x 1.600 consigliati). Le abbiamo riportate tutte e tre invece di sceglierne una. Cambia anche il peso massimo del file: 7 MB su eBay.it dal computer, 12 MB su eBay.com.

Infine una riserva che dichiara eBay stessa, e che conviene leggere prima di applicare tutto quello che c'è qui sopra: «Gli oggetti in vendita nelle categorie Ricambi e accessori per auto, Auto, Biciclette e motocicli, Nautica e imbarcazioni e Biglietti possono essere esclusi dall'osservanza di alcuni requisiti relativi alle foto». Quali requisiti, eBay non lo scrive. Se vendi in una di quelle categorie, controlla la tua invece di fidarti di questo articolo.