Gli annunci che non vendono si rinnovano da soli. Per metà dei venditori è un affitto, per l'altra metà no.
Il rinnovo automatico è il comportamento predefinito del Compralo Subito: nessuno l'ha scelto. Quanto ti costa dipende da due cose che quasi nessun articolo distingue — il mercato su cui vendi e se sei un venditore privato o professionale.
Il catalogo cresce. Pubblichi, qualcosa vende, il resto resta lì. Dopo sei mesi hai quattrocento annunci di cui ne lavorano trenta, e gli altri trecentosettanta non li guarda più nessuno — nemmeno tu.
Il punto è che quegli annunci non stanno fermi: si rimettono in vendita da soli, ogni mese. E la domanda vera non è se succede, ma se ti costa qualcosa. La risposta cambia parecchio da venditore a venditore, e quasi nessuno lo dice.
Prima cosa: il rinnovo non l'hai scelto tu
eBay.it lo scrive senza giri di parole: «La durata predefinita delle inserzioni Compralo Subito è senza scadenza. Questo significa che l'oggetto sarà rimesso in vendita ogni mese». La versione americana dice la stessa cosa: «Fixed price listings are set to Good 'Til Cancelled duration by default. This means your listing will renew automatically every month until it sells or you end it».
Quindi è l'impostazione di partenza, non una casella che hai spuntato. Una precisazione sulla cadenza, perché in giro si legge sempre sbagliata: non è «ogni 30 giorni». eBay parla di una volta per mese solare, e di rimessa in vendita «every month on the same day». Fra un rinnovo e l'altro possono passare 28 giorni come 31.
Chi paga il rinnovo, e chi non lo paga
Qui sta tutta la differenza, e va letta trovando la propria riga.
| Chi sei | Cosa succede a ogni rinnovo |
|---|---|
| Venditore privato su eBay.it | Non paghi niente e non consumi la quota gratuita |
| Venditore professionale su eBay.it | Tariffa d'inserzione addebitata ogni mese, se hai finito la quota gratuita |
| Qualsiasi venditore su eBay.com | Tariffa a ogni rinnovo, e ogni rinnovo consuma una delle inserzioni gratuite del mese |
Se sei un privato che vende su eBay.it, la parte peggiore di questo articolo non ti riguarda, e conviene dirtelo subito invece che in fondo. eBay scrive: «le inserzioni senza scadenza che si rinnovano ogni mese non sono soggette a tariffe d'inserzione», e una seconda pagina lo conferma: «Se sei un venditore privato, le inserzioni senza scadenza rinnovate non verranno detratte dalla tua quota di inserzioni gratuita dei mesi successivi». Il tuo catalogo fermo occupa spazio mentale, non soldi.
Se invece sei professionale, il conto c'è
E riguarda quasi chiunque faccia dropshipping con una partita IVA. La pagina tariffe dei venditori professionali di eBay.it dice: «Le tariffe d'inserzione vengono addebitate ogni mese per le inserzioni senza scadenza e ogni volta che rimetti in vendita un oggetto, se hai consumato la quota mensile di inserzioni gratuite».
Due parole meritano attenzione. «Ogni mese»: non è un costo di partenza, è ricorrente finché quell'annuncio esiste. E «se hai consumato la quota»: finché stai dentro le inserzioni gratuite non paghi, quindi il problema non si vede — comincia esattamente il mese in cui il catalogo supera la soglia, e da lì in poi non si ferma.
C'è poi la riga che chiude il ragionamento, sulla stessa pagina: «Le tariffe d'inserzione non sono rimborsabili, anche nel caso che l'oggetto non venga venduto». Paghi per essere in vetrina, non per vendere. È letteralmente un affitto.
Negli Stati Uniti si paga anche in un'altra moneta
Su eBay.com la regola è più dura, e vale per tutti: «We charge an insertion fee and applicable optional listing upgrade fees when you list your item for the first time, and each time it renews».
Ma la parte che fa più danno non sono i centesimi. È questa: «These listings count towards your monthly zero insertion fee listings». Ogni rinnovo consuma una delle inserzioni gratuite del mese, e vale anche per chi ha un Negozio.
Fai il conto e capisci perché conta. Su eBay.com un venditore senza negozio ha 250 inserzioni gratuite al mese. Se il catalogo fermo è di 250 annunci, i rinnovi si mangiano la quota intera prima ancora che tu pubblichi qualcosa di nuovo: ogni prodotto che aggiungi parte già a pagamento. Il catalogo vecchio non ti costa solo denaro, ti toglie lo spazio dei prodotti nuovi.
Un dettaglio in più, che si nota solo dopo un aumento di listino: «Fee amounts are based on the terms in effect when the listing goes live and when it renews». Un catalogo fermo assorbe gli aumenti di tariffa da solo, senza che tu abbia toccato niente.
Una cosa che eBay dice in due modi diversi
Va segnalata, perché se vai a controllare trovi la contraddizione e meriti di sapere che l'abbiamo vista anche noi. La pagina tariffe per i venditori privati di eBay.it dice che i rinnovi non pagano. La pagina «Rimettere in vendita gli oggetti», sempre di eBay.it, dice: «Addebitiamo una tariffa d'inserzione (o detraiamo un'inserzione gratuita) sia per l'inserzione originale che per la rimessa in vendita automatica».
Le due frasi non stanno insieme. Non sappiamo quale delle due prevalga e non tiriamo a indovinare: la pagina che conta per il tuo conto è la tua fattura. Se sei privato e su una fattura trovi tariffe d'inserzione che non ti aspettavi, è quello il posto dove guardare prima di fidarti di un articolo — questo compreso.
Come si spegne il rinnovo automatico
Si può, ed è documentato. Su eBay.it: «Trova il tuo oggetto e seleziona l'opzione per rimuovere la rimessa in vendita automatica dalle inserzioni dal menu a discesa Altre azioni». Su eBay.com il comando si chiama «Remove Automatic Relisting» e sta nello stesso menu.
Una cosa che le pagine ufficiali non dicono, e quindi non la diciamo neanche noi: cosa succede esattamente all'inserzione dopo che hai tolto il rinnovo — se si chiude subito, a fine ciclo o a fine mese. Provalo su un annuncio solo prima di farlo su trecento.
Cosa farne, in pratica
- Prima di tutto guarda la tua fattura, non questo articolo. Ti dice in dieci secondi se sei nel gruppo che paga o in quello che non paga. Tutto il resto viene dopo.
- Se paghi, il numero che conta è quanti annunci hai oltre la quota. Non il totale del catalogo: solo la parte che sfora. Sotto la soglia il catalogo fermo è gratis anche per i professionali.
- Decidi una regola e applicala, invece di guardare annuncio per annuncio. Per esempio: se un prodotto non ha venduto in sei mesi e non ha nemmeno ricevuto visite, esce. La regola vale più della singola decisione, perché trecento decisioni non le prendi mai.
- Non chiudere gli annunci che ricevono visite ma non vendono. Quelli non sono catalogo morto, sono un problema di prezzo o di foto: sono la cosa più facile da sistemare che hai.
- Se vendi anche su eBay.com, dai la precedenza a quello. È l'unico mercato dove il catalogo fermo ti toglie lo spazio dei prodotti nuovi, e quella è una perdita che non compare in nessuna fattura.
Dove entra DropMind
Su questa cosa non ti serve tanto un software quanto una decisione, ed è tua. Quello che il software toglie di mezzo è il lavoro a monte: pubblicare senza fare a mano ogni annuncio, e tenere i prezzi allineati al costo del fornitore, così un prodotto smette di vendere per un motivo vero e non perché il tuo prezzo è rimasto quello di tre mesi fa.
Quello che non facciamo è decidere al posto tuo cosa buttare. Un prodotto fermo da sei mesi può essere merce morta o un prodotto stagionale che a novembre riparte, e quella differenza la sai tu.
DropMind: 349 € una volta sola, oppure 29,90 € al mese. Dieci fornitori, cinque canali, AI sul tuo computer.
Guarda cosa fa DropMindDa dove vengono questi fatti
Dalle pagine tariffe e di aiuto di eBay elencate qui sotto, aperte il 3 settembre 2026. Le frasi fra virgolette sono quelle pubblicate da eBay: in italiano quando vengono da eBay.it, in inglese quando vengono da eBay.com, perché tradurle dentro le virgolette sarebbe una citazione falsa.
Due avvertenze sui numeri. Le quote di inserzioni gratuite sono diverse per mercato: 150 al mese per i privati su eBay.it, 250 per chi non ha un negozio su eBay.com. E le due tariffe da «0,35» che trovi in giro non sono la stessa cosa: 0,35 euro su eBay.it, 0,35 dollari su eBay.com. È una coincidenza, non un cambio.
Infine: le quote dei pacchetti Negozio hanno, sulla pagina di eBay, un asterisco che le subordina ai limiti di vendita del tuo account. Il numero pubblicizzato è il massimo, non una garanzia.
- eBay.it — Tariffe per venditori non professionali (privati)
- eBay.it — Tariffe per venditori professionali
- eBay.it — Rimettere in vendita gli oggetti
- eBay.it — Inserzioni gratuite
- eBay.it — Pacchetti e vantaggi dei Negozi eBay
- eBay.com — Selling fees
- eBay.com — Store selling fees
- eBay.com — Selecting a listing duration
- eBay.com — Relisting items