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4 settembre 2026

Vendi su eBay.com dall'Italia: il cambio ti passa addosso due volte, e in nessuna fattura c'è scritto quanto.

Non è una commissione con un nome e una riga in fattura: è la differenza fra due tassi di cambio applicati in due momenti diversi. Su Etsy invece un nome ce l'ha, ed è il 2,5%.

Vendere sui siti esteri sembra la cosa più semplice del mondo: lo stesso catalogo, un pubblico più grande. E per certi versi lo è. Quello che nessuno mette nel conto è che i tuoi soldi cambiano valuta più di una volta, e ogni passaggio ha un costo che non compare come voce di spesa.

Le due conversioni, scritte da eBay

La pagina tariffe di eBay.it descrive esattamente il percorso di un venditore italiano che pubblica su eBay.com, e vale la pena leggerla per intero perché contiene due passaggi, non uno.

«Se il tuo indirizzo registrato è in Italia e hai creato un'inserzione su eBay.com per la quale è dovuto il pagamento di tariffe [...], eBay convertirà i tuoi fondi da EUR a USD in base al tasso di cambio della transazione applicabile al momento dell'inserzione per riscuotere tali tariffe. Quando l'oggetto viene venduto su eBay.com, eBay calcola l'importo del pagamento in entrata convertendo i proventi della vendita da USD a EUR in base al tasso di cambio della transazione applicabile al momento della vendita».

Rileggi le due date. La prima conversione avviene quando pubblichi, la seconda quando vendi. Se fra le due passa un mese — e su un catalogo normale passa molto di più — non è lo stesso tasso. Non è una commissione: è la differenza fra due momenti, e nessuno te la scrive da nessuna parte perché tecnicamente non è una tariffa.

È questa la ragione per cui il conto che avevi fatto pubblicando non torna mai esattamente con quello che ti arriva. Non ti stanno addebitando qualcosa di nascosto: stanno applicando due tassi in due momenti, come hanno scritto.

Su Etsy invece ha un nome e una percentuale

Etsy è più diretta, e conviene saperlo perché la si può evitare: «se decidi di mettere in vendita in una valuta diversa da quella del tuo conto dei pagamenti, ti verrà addebitata una commissione di conversione di valuta del 2,5% sull'importo della vendita per inviare i fondi al conto dei pagamenti».

E dà anche il rimedio, sulla stessa riga: «Per evitare di incorrere in commissioni di cambio sulle vendite, Etsy consiglia di mettere in vendita i propri articoli nella stessa valuta del proprio conto dei pagamenti». È una delle poche voci di costo di questo mestiere che si azzera con un'impostazione invece che con una trattativa.

Attenzione a non confonderla con il prezzo che vede il compratore: «Gli acquirenti vedono gli articoli nella valuta da loro prescelta». Non stai limitando il tuo pubblico impostando la tua valuta — stai solo evitando che i fondi facciano un giro in più prima di arrivarti.

Le altre due voci che compaiono quando esci dai confini

Sempre dalla pagina tariffe di eBay.it, ci sono due addebiti che a chi vende solo in Italia non capitano mai e che entrano in scena appena il pacco attraversa un confine.

  • La tariffa internazionale. «Se il tuo indirizzo registrato è in Italia, addebitiamo una tariffa internazionale quando l'indirizzo di consegna dell'oggetto [...] si trova fuori dall'Eurozona o in Svezia». Non è legata al sito su cui vendi ma a dove abita chi compra: puoi prenderla anche vendendo su eBay.it.
  • La tariffa per l'adeguamento normativo. «Addebitiamo una tariffa per l'adeguamento normativo pari allo 0,35% dell'importo totale della vendita», e per importo totale si intende, come sempre su eBay, anche spedizione e imposte.

Quanto vale la tariffa internazionale non te lo diciamo, e la ragione è che sta in una tabella che cambia per destinazione: citarne una cifra sola sarebbe sbagliato per quasi tutti i casi. È la prima cosa da guardare se stai valutando se aprire i mercati esteri.

Cosa se ne fa un venditore

  • Su Etsy, allinea la valuta del negozio a quella del conto. È l'unica di queste voci che sparisce con un'impostazione, e vale il 2,5% delle vendite.
  • Su eBay, smetti di aspettarti che il conto torni al centesimo. Non torna per costruzione: le due conversioni avvengono in momenti diversi. Metti in conto uno scarto invece di cercare l'errore ogni mese.
  • Guarda la tariffa internazionale prima di aprire i mercati fuori dall'Eurozona, non dopo la prima vendita. Dipende da dove consegni, non da dove pubblichi.
  • Sui prodotti a basso prezzo, le voci fisse decidono tutto. Fra tariffa internazionale, adeguamento normativo e cambio, un prodotto che in Italia ha un margine sottile all'estero può non averne affatto.
  • Fai il conto sul valore che incassi davvero, quello che vedi arrivare sul conto, non sul prezzo di vendita. È l'unico numero che contiene già tutti questi passaggi.

Dove entra DropMind

Sul cambio, niente: quello è fra te, il marketplace e la tua banca, e nessun software ci si mette in mezzo.

Quello su cui incide è il prezzo con cui pubblichi. Il motore lavora a ritroso dal guadagno che vuoi tenere, e i canali si impostano separatamente: se su un mercato estero le voci fisse sono più alte, quel mercato può avere un prezzo diverso senza che tu debba rifare i conti a mano su ogni prodotto.

Quello che non facciamo è dirti se ti conviene vendere all'estero. Dipende dal tuo prodotto e dal tuo prezzo medio, e le tariffe da guardare sono quelle della tua destinazione.

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Guarda cosa fa DropMind

Da dove vengono questi fatti

Dalla pagina tariffe per venditori professionali di eBay.it e dal Regolamento su tariffe, commissioni e pagamenti di Etsy, aperte il 4 settembre 2026. Le frasi fra virgolette sono quelle pubblicate da eBay e da Etsy in italiano.

Due cose che questo articolo non contiene, di proposito. La prima: l'importo della tariffa internazionale eBay, che sta in una tabella per destinazione — sappiamo che esiste e quando scatta, e quello scriviamo. La seconda: nessun consiglio su conti, banche o servizi di cambio. Quello sarebbe un consiglio finanziario, e non è il nostro mestiere.

Come sempre: le tariffe cambiano senza preavviso, e prima di decidere qualcosa conviene rileggerle sulle pagine qui sotto.