Abbiamo pubblicato 195 annunci in una notte. eBay ha chiuso il rubinetto.
Su un account eBay nuovo non è solo il numero di annunci a contare: è la velocità. E quando scatta il blocco non perdi le pubblicazioni nuove — perdi anche la possibilità di correggere quelle che hai già fatto.
Il 15 giugno 2026 abbiamo lanciato una campagna per portare un negozio eBay giovane da 225 a 1.000 annunci. In circa cinque ore ne sono usciti 195, arrivando a 420.
Poi eBay ha smesso di accettare qualsiasi cosa. Ogni pubblicazione e ogni modifica tornava indietro con l'errore 25019 — «l'oggetto non può essere messo in vendita o modificato… il venditore può aver violato le Regole di eBay» — e su ogni chiamata compariva l'avviso «fondi bloccati».
Non avevamo violato niente. Avevamo solo fatto troppo, troppo in fretta, su un account troppo nuovo.
Non è un problema di attesa
La prima ipotesi, ragionevole, è che sia lentezza di eBay: pubblichi, il sistema deve digerire, aspetti qualche minuto e passa. Succede davvero, e si risolve in uno-tre minuti.
Questa cosa no. Otto giorni prima ci era già capitata su un altro account, dopo un giro molto più piccolo — una diciassettina di annunci creati, sei chiusi e qualche decina di modifiche in poche ore — e persisteva anche dopo quattro ore. Non è una coda da smaltire: è una restrizione temporanea messa sull'account.
La parte che fa più male: si bloccano anche le modifiche
Se fosse solo «non puoi pubblicare altro», pazienza: aspetti domani. Il problema è che la restrizione blocca anche le modifiche agli annunci che hai già online.
E qui la cosa è girata malissimo. In quella nottata, il passaggio automatico che imposta la spedizione sugli annunci appena pubblicati non ha fatto in tempo a finire prima del blocco. Risultato: quei circa 195 annunci sono rimasti tutti in «Ritiro a mano» — cioè senza spedizione — e non si potevano correggere, perché correggerli era esattamente la cosa che eBay aveva appena vietato.
Un negozio con 195 annunci sbagliati e le mani legate, in attesa che una restrizione si tolga da sola. Questo è il costo vero della fretta.
Non sono solo le pubblicazioni: sono le modifiche
Se c'è una cosa che questo giro ci ha insegnato è questa. A far scattare il blocco non erano tanto gli annunci nuovi: era la tempesta di modifiche che veniva dopo.
Quel passaggio poteva arrivare a sei modifiche per ogni annuncio, su venti annunci per blocco. Il conto delle chiamate esplode in fretta, e per eBay quello è traffico anomalo tanto quanto pubblicare.
Quindi quando qualcuno ti dice «vai piano con le pubblicazioni», sappi che il consiglio vale anche per i ritocchi ai prezzi, ai titoli e alle quantità.
Che ritmo tenere
La soglia che abbiamo osservato su quell'account è circa 195 annunci nuovi in una notte prima del blocco. Non è «il limite di eBay»: eBay non lo pubblica, dipende dall'età dell'account, dallo storico, dalle vendite e probabilmente da cose che non sappiamo. Su un account più giovane del nostro può scattare molto prima.
Il ritmo con cui non abbiamo più avuto problemi è 50-80 annunci al giorno, distribuiti su più giorni invece che concentrati. È più lento e sembra un peccato. Ma il confronto vero non è fra «tutto stasera» e «un po' al giorno»: è fra «un po' al giorno» e «tutto stasera più tre giorni fermo a guardare un account bloccato».
Se ti è già successo
- Smetti di provare. Continuare a martellare con richieste che tornano indietro peggiora la situazione, non la sblocca.
- Riconosci il quadro: 25019 su ogni modifica, non su un annuncio solo, più l'avviso sui fondi bloccati a ogni chiamata. Se è generalizzato è l'account, non il prodotto.
- Vai a guardare il Seller Hub: limiti di vendita, richieste di verifica, eventuali trattenute. A volte lì c'è scritto qualcosa che dalle API non si vede.
- Lascia riposare l'account e riprendi il giorno dopo, con calma.
- Controlla cosa è rimasto storto nel frattempo — nel nostro caso gli annunci senza spedizione — e sistemalo quando la restrizione si è tolta.
La regola che ci siamo dati
Su un account appena aperto, o appena collegato a uno strumento nuovo, si va piano di proposito, anche quando si potrebbe andare veloce. Non è prudenza generica: è che riparare un account bloccato costa più giorni di quanti se ne guadagnino pubblicando tutto in una notte.
In DropMind questo si traduce in una cosa banale: pubblicare a scaglioni invece che tutto in una volta, e andare a controllare come sono usciti davvero gli annunci prima di lanciare il blocco successivo. La verifica dopo la pubblicazione non è pignoleria: è quella che ti dice se sei ancora dentro o hai già preso il blocco.
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Guarda cosa fa DropMindDa dove vengono questi fatti
I due episodi sono del 7 e del 15 giugno 2026, su negozi eBay italiani che gestiamo per conto di altri. I numeri — 195 annunci, cinque ore, quattro ore di blocco persistente — sono quelli misurati allora, su quegli account. Il tuo account è un altro: prendili come ordine di grandezza, non come una soglia garantita.